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Le sorelle Fox: una casa, due bambine e l’inizio dello Spiritismo

in Esoterismo e Mistero

La sera del 31 marzo 1848, nella casa della famiglia Fox a Hydesville, un piccolo villaggio dello Stato di New York, ricominciarono quei colpi.

Non era la prima volta. Da qualche giorno Margaret e Kate, le due figlie più giovani di John e Margaret Fox, raccontavano di sentirli provenire da qualche punto della casa. I genitori avevano cercato una spiegazione, come probabilmente avrebbe fatto chiunque: il legno, le porte, qualche animale. Quella sera, però, Kate fece una cosa diversa.

Batté le mani e sfidò qualunque cosa ci fosse a imitarla.

Secondo il racconto della famiglia, arrivò lo stesso numero di colpi. Kate provò ancora e la risposta tornò.

A quel punto anche la madre volle provare. Cominciò a fare domande scegliendo cose di cui conosceva già la risposta: l’età delle figlie, il numero dei suoi figli. E le risposte sembravano essere corrette.

Margaret Fox chiamò una vicina, poi ne arrivarono altri. Nel giro di poco quella che era cominciata come una faccenda di famiglia diventò una storia di paese e la domanda, inevitabilmente, fu una: chi stava rispondendo?

Si mise a punto un sistema che arrivò a utilizzare anche le lettere dell’alfabeto e poco alla volta inizió a delinearsi una storia. A comunicare sarebbe stato lo spirito di un venditore ambulante assassinato anni prima proprio in quella casa e sepolto nella cantina.

Con il passare del tempo il racconto acquistò particolari, nomi e versioni diverse. Il presunto venditore verrà ricordato soprattutto come Charles B. Rosma o Rosna, anche se non è mai stato possibile dimostrare con certezza che un uomo con quel nome fosse realmente scomparso in quel luogo.

Si scavò nella cantina. Si parlò di capelli e frammenti ritenuti ossa, ma non venne trovato alcun corpo.

La faccenda avrebbe potuto finire più o meno a quel punto: una famiglia spaventata, una casa in cui succedevano cose difficili da spiegare e un paese ormai coinvolto nella vicenda. Invece i Fox lasciarono Hydesville e, stando alle testimonianze dell’epoca, i colpi li seguirono.

Finché tutto accadeva a Hydesville, poteva essere la casa. Ma se continuava anche altrove, allora forse non era la casa.

Forse erano Margaret e Kate.

Le sorelle Fox in un ritratto storico dell'Ottocento
Le sorelle Fox in un’immagine dell’Ottocento: Leah, Margaret e Kate furono tra le figure centrali della nascita dello Spiritismo moderno negli Stati Uniti.

Da Hydesville a Rochester

Le ragazze raggiunsero la sorella maggiore Leah a Rochester. Tra le persone che si interessarono alla loro storia ci furono Amy e Isaac Post, una coppia quacchera molto attiva nei movimenti abolizionisti e nelle battaglie sociali dell’epoca. Amy aveva partecipato alla prima convenzione per i diritti delle donne di Seneca Falls e i Post frequentavano un ambiente in cui religione, riforme sociali e interesse per nuove esperienze spirituali convivevano piuttosto bene.

Nella loro casa cominciarono a tenersi sedute e la scena si ripeteva: una domanda, poi i colpi. Isaac era inizialmente scettico, ma finì per convincersi che quelle comunicazioni fossero reali e in seguito ritenne di possedere lui stesso capacità medianiche.

Intanto la voce correva. Nel novembre del 1849 le sorelle arrivarono a esibirsi pubblicamente a Rochester e da lì cominciarono viaggi, dimostrazioni e sedute in altre città americane.

Kate e Maggie Fox in un dagherrotipo del 1852
Kate e Maggie Fox in un dagherrotipo realizzato da Thomas M. Easterly nel 1852, pochi anni dopo l’inizio della vicenda di Hydesville.

 

La loro fama cresceva, ma insieme aumentavano anche i dubbi. C’era chi era convinto che Margaret e Kate comunicassero davvero con i morti e chi le considerava due abilissime imbroglione. Furono osservate, controllate ed esaminate più volte nel tentativo di capire come producessero i colpi. Nessuna delle polemiche, comunque, riuscì a fermare quello che ormai stava succedendo.

La pratica intanto si stava diffondendo. Ci si riuniva nelle case, si stabilivano codici, si facevano domande e si aspettava una risposta. Poi arrivarono i tavoli che sembravano muoversi e sollevarsi, la scrittura automatica, i messaggi e manifestazioni sempre più spettacolari.

Seduta spiritica del 1909 con un tavolo apparentemente sollevato
Una seduta spiritica nello studio del barone von Erhardt, a Roma, nel 1909. Fotografia della Bain News Service, Library of Congress.

Le sorelle Fox non avevano certo inventato il desiderio di parlare con i morti. Quello esisteva da molto prima di loro. Ma la notte di Hydesville viene considerata uno dei momenti da cui ebbe origine lo Spiritismo moderno americano.

E forse si capisce anche perché ebbe tanto successo. Non si trattava soltanto di credere che dopo la morte ci fosse ancora qualcosa. Qui la possibilità era molto più concreta: si poteva continuare a parlare con chi non c’era più.

Fare una domanda e ricevere una risposta.

Pochi anni dopo arrivò la Guerra Civile americana, con un numero enorme di perdite e altrettante famiglie in lutto. Le sedute spiritiche entrarono nei salotti, i medium divennero personaggi conosciuti e richiesti e lo Spiritismo arrivò anche in Europa.

Margaret e Kate erano ormai Maggie e Kate Fox, le famose sorelle che parlavano con i defunti. Anche Leah partecipò al movimento e alla gestione della loro attività. Attorno alle Fox c’erano sostenitori, detrattori, giornalisti, studiosi, curiosi e, naturalmente, persone che avevano perso qualcuno e volevano sapere se fosse davvero possibile raggiungerlo ancora.

Tutto questo andò avanti per quarant’anni, fino a quando Maggie dichiarò pubblicamente che i fenomeni erano stati una frode.

«Era tutto falso»

Il 21 ottobre 1888 Maggie Fox salì sul palco della New York Academy of Music. Questa volta non era lì per parlare con i morti.

Davanti al pubblico raccontò che lei e Kate avevano cominciato da bambine, facendo rimbalzare una mela legata a uno spago per spaventare i genitori. In seguito, sostenne, avevano imparato a produrre i famosi colpi facendo schioccare le articolazioni dei piedi e delle gambe.

Poi si tolse una scarpa, appoggiò il piede su uno sgabello e mostrò a tutti come faceva.

Sembrava una spiegazione capace di chiudere tutta la storia:  due ragazzine avevano cominciato con uno scherzo e quello scherzo, sfuggito completamente di mano, aveva finito per contribuire alla nascita di un movimento che ormai era arrivato ben oltre gli Stati Uniti.

Peccato che Maggie, un anno dopo, ritrattò.

La confessione era avvenuta in un periodo difficile della sua vita. I rapporti tra le sorelle erano pessimi, Maggie era furiosa con Leah e con alcuni esponenti dello Spiritismo e aveva ricevuto denaro per l’intervista esclusiva che accompagnò la sua dichiarazione pubblica. Nel 1889 disse di aver mentito e tornò a sostenere che i fenomeni spiritici fossero reali.

E quindi?

Aveva mentito per quarant’anni oppure aveva mentito quando aveva confessato? Quanto era cominciato davvero come uno scherzo e quanto era arrivato dopo? Leah sapeva? E tutte le dimostrazioni fatte negli anni erano state ottenute nello stesso modo?

Ormai è impossibile saperlo.

Maggie morì nel 1893, Kate l’anno precedente e Leah nel 1890. A quel punto la storia poteva anche considerarsi conclusa.

Se non fosse stato per la cantina.

Cinquantasei anni dopo

Nel 1904 la vecchia casa di Hydesville era ancora in piedi ed era conosciuta nella zona come la Spook House, la casa degli spiriti.

La casa della famiglia Fox a Hydesville, luogo d'origine della storia delle sorelle Fox
La vecchia Fox Cottage di Hydesville, dove nel 1848 Margaret e Kate Fox dissero di aver udito i colpi che diedero inizio alla loro storia.

Nel novembre di quell’anno alcuni giornali americani riportarono una notizia piuttosto interessante: dietro una parete della cantina erano stati trovati dei resti ossei.

Erano passati cinquantasei anni da quella sera del 1848. E proprio lì sotto, secondo ciò che le sorelle avevano raccontato di aver appreso attraverso i colpi, avrebbe dovuto trovarsi il corpo del venditore ambulante assassinato.

Per gli spiritisti non poteva esserci conferma migliore. Eppure, anche sul ritrovamento del 1904, restano parecchi dubbi.

Le ricostruzioni non concordano sulla natura e sulla quantità dei resti, almeno una parte sarebbe appartenuta ad animali e nessuno riuscì a identificarli con il misterioso venditore. Alcuni particolari che oggi accompagnano spesso questa storia, inoltre, non compaiono nelle prime cronache del ritrovamento.

Quindi sì, delle ossa furono trovate.

Che fossero quelle ossa, però, non lo sappiamo.

Ed eccoci ancora allo stesso punto.

Possiamo credere alla confessione di Maggie e pensare che tutto sia nato dallo scherzo di due bambine. Oppure domandarci perché abbia ritrattato soltanto un anno dopo e se le spiegazioni date bastino davvero a mettere ogni cosa al proprio posto. O magari pensare che, in questa storia, sia rimasto qualcosa che ancora non torna del tutto.

Io ho un pensiero, ma non ve lo svelo.

So soltanto che quella lontana sera del 31 marzo 1848 Kate Fox sentì ancora una volta quei colpi che da giorni disturbavano la sua famiglia.

E questa volta rispose.

Batté le mani.

Dall’altra parte, qualcuno rispose.

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