Dimmi cosa devo fare
in Tarocchi
Dimmi cosa devo fare
Ci sono decisioni che prendiamo in cinque minuti e altre che riusciamo a rigirare nella testa per giorni.
Resto o me ne vado? Accetto oppure lascio perdere? Faccio questo passo o continuo sulla strada che conosco?
Nel frattempo ci abbiamo pensato fino allo sfinimento, fatto l’elenco dei pro e dei contro, chiesto un parere all’amica fidata e magari anche a quella meno fidata, perché quando siamo davvero confusi il comitato consultivo tende ad allargarsi. Abbiamo deciso, cambiato idea e poi, per sicurezza, ripreso tutto dall’inizio.
A un certo punto arrivano i Tarocchi.
Dimmi cosa devo fare.
È una richiesta che capisco. Quando siamo coinvolti fino al collo in una situazione è difficile riuscire a guardarla con un po’ di distanza. Alcune cose le conosciamo benissimo, su altre ci siamo fatti un’idea e può essercene qualcuna alla quale, semplicemente, non abbiamo pensato.
Ed è lì che le carte possono essere molto utili.
Quando davanti hai più di una strada
Quando qualcuno mi porta una scelta, la lettura serve a esplorare la situazione e le possibilità che ha davanti: cosa c’è di favorevole, dove possono esserci delle difficoltà, cosa potrebbe comportare una strada piuttosto che un’altra.
E poi capita che dalle carte salti fuori qualcosa che non era proprio entrato nei ragionamenti precedenti.
«Aaaah… però. Questa non l’avevo considerata.»
Non deve essere per forza la rivelazione del secolo. Può trattarsi anche di un particolare, ma magari è proprio quel particolare che ti mancava per capire meglio cosa comporta davvero una scelta.
A volte quello che emerge conferma parecchio di ciò che avevi già intuito. Altre volte, passatemi l’espressione, rimescola un po’ le carte.
Pro, contro e carta consiglio
Quando parlo di pro e contro non intendo dire che alla fine facciamo la somma e vediamo quale possibilità ha totalizzato più punti.
Una strada può essere più semplice, ma chiederti una rinuncia che non hai nessuna voglia di fare. Un’altra può essere più complicata, ma portarti verso qualcosa che per te conta molto di più. E una difficoltà che farebbe scappare qualcuno a gambe levate, per te potrebbe essere assolutamente affrontabile.
È anche per questo che durante una lettura si parla. Le carte raccontano quello che raccontano, ma davanti a me c’è una persona con la sua storia, le sue priorità e la situazione che sta vivendo.
Nelle letture che riguardano una scelta c’è anche una carta consiglio. La leggo per quello che racconta e, se mettendo insieme tutto ciò che è emerso vedo una direzione più favorevole dell’altra, lo dico.
Altrimenti che senso avrebbe?
Questo non significa che tu debba seguirla.
Eccalà lì, ci siamo
Poi arriva lui.
Il «sì, però…».
Quando lo sento, spesso dentro di me penso: eccalà lì, ci siamo.
A volte quel “però” nasce perché è uscito qualcosa a cui non avevi pensato e devi farci un attimo i conti.
Altre volte le sfacciate carte hanno avuto l’impertinenza di raccontare qualcosa che non coincide per niente con quello che speravi di sentirti dire.
E allora quelle infingarde, fino a trenta secondi prima profonde, misteriose e capaci di vedere oltre, sembrano improvvisamente non aver capito bene la domanda.
Ci sta.
Possiamo chiedere sinceramente un’indicazione avendo già una nostra preferenza. E magari speriamo anche che le carte abbiano la buona creanza di confermarla.
Quando non succede, il “sì, però” è dietro l’angolo.
Se quello che esce non ti piace
Se qualcosa non ti torna ne parliamo. Posso spiegarti come sto leggendo quel passaggio, possiamo soffermarci su un punto e, se ce n’è motivo, approfondirlo.
Quello che non faccio è continuare a porre la stessa domanda in dieci modi diversi finché il mazzo, preso per sfinimento, non ci dà finalmente la risposta che volevamo.
E non cerco neppure di convincerti.
Se dopo aver ascoltato tutto continui a preferire la strada che avevi in mente prima, sceglierai quella. Se la carta consiglio suggerisce qualcosa che non senti tuo, sei liberissimo di non seguirlo. Se ritieni che un aspetto emerso non sia poi così importante per te, va bene.
Io ti dico quello che leggo. Possiamo ragionarci insieme, soprattutto se è emerso qualcosa che non avevi preso in considerazione.
Poi però non posso mettermi a discutere con te per dimostrarti che le carte hanno ragione.
E francamente non ne vedo neanche il motivo.
Quindi i Tarocchi possono aiutare a scegliere?
Sì.
Possono far emergere un aspetto favorevole che avevi trascurato, una difficoltà che avevi preso un po’ sottogamba oppure qualcosa che proprio non avevi considerato. E c’è anche il consiglio delle carte, che può indicare una direzione piuttosto chiaramente.
A volte dalla lettura una possibilità emerge come più favorevole dell’altra. Se è quello che vedo, è quello che ti dico.
Che poi fosse anche quello che volevi sentirti dire, beh… questa è un’altra storia.